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letture di luglio

August 1, 2007 | Posted in Recensioni, Elastici | No Comments »

1. Philip Roth - Pastorale Americana - Einaudi - Trad. Vittorio Mantovani

Grande scrittore as usual Philip Roth, attraverso la storia di questo personaggio, biondo e atletico, detto "lo svedese", ci racconta una storia di rapporti umani, di incomprensioni di sottintesi. Il Vietnam e tutto quello che non è stato detto, un romanzo di sentimenti taciuti, nascosti, immaginati. Una prosa che scorre e una bellezza leggerlo. Consigliato.

 

 

2. Fedor Dostoevskij - I Demoni - Frassinelli - Trad. Mirko Gallenzi

Non c’è dubbio, leggere Dostoevskij rimane un’avventura, anche il suo libro più politico e legato al contesto sociale del periodo, alla fine riesce ad avere comunque una sua attualità e atemporalità. Stavrogin, il ragno cattivo, ti perseguita, ti entra sottopelle e ti fa il lavaggio del cervello, un po’ come se fosse un "gemello cattivo" del Principe Mishkin, sicuramente indimenticabile.  

 

 

3. Gore Vidal - Myra Breckinridge - Garzanti - Traduzione Vittorio Mantovani

Libro molto divertente, il personaggio di Myra è incredibilmente cinematografico, bello e colorato.  Occorre un po’ di cultura hollywoodiana per apprezzare tutte le frecciatine che Myra tira verso personaggi ben precisi ma il libro scorre comunque: è ben scritto e si fa leggere sotto il sole. Azzarderei a dire che è il libro più estivo di questo mese.

 

4. Jane Austen - Persuasione - Bur - Traduzione Laura De Palma

Ultimo libro scritto dalla Austen , non perfettamente riuscito ma comunque interessante; si percepisce una nostalgia di fondo, un rimpianto nel ricordare quei tempi ormai andati attraverso personaggi, come al solito, ben tratteggiati, definiti e precisi. Il link sulla copertina del libro vi porta ad una pagina dove c’è la recensione al libro ma soprattutto la possibilità di leggerlo o scaricarlo direttamente online. Buona lettura.

 

 

 

5. Alison Bechdel - Fun Home - 247 Rizzoli - Traduzione Martina Recchiuti

Uscita da poco questa graphic novel bellissima, disegnata superbamente,  viaggio intimo di Alison nella sua storia familiare, nel suo intimo segreto, con un ritmo perfetto che ti porta da solo verso la fine del romanzo. Se non avete mai letto fumetti (ma fumetto in italiano è una parola che sa di riduttivo) potete anche iniziare con la Bechdel, non rimarrete delusi.

 

 

5. Gunter Grass - Gatto e Topo - Feltrinelli - Trad. Enrico Filippini

Grottesco Grass: solitamente imposta in questo registro i suoi romanzi e racconti, in questo in particolare, si narra di bambini come topi, di guerre e disperazioni, di pomi d’adamo giganteschi e di fanciulli zampettanti. La gatto-società sempre in agguato fa nascondere i topi-bambini. Non c’è speranza. Non ne ho vista almeno.

 

 

Letture di giugno

July 6, 2007 | Posted in Elastici | No Comments »

1. Jack London - Martin Eden - Garzanti - Trad. Giovanni Baldi

Tra i libri di quest’anno si situa tra i primi dieci della mia classifica personale.
Chi conosce Jack London solo per i suoi libri d’avventura deve assolutamente passare da "Martin Eden": pura poesia, grandissima letteratura. C’è poco da dire, c’è solo da leggerlo perchè non si può non farlo. “And at the istant he knew, he ceased to know”.

 

 

2. Daphne Du Maurier - La Prima Moglie - Mondadori - Trad. Alessandra Scalero

Il gioco più bello che fa la Du Maurier è far diventare protagonista Rebecca la prima moglie e non svelare mai il nome di battesimo della seconda moglie, che narra in prima persona tutta la vicenda. Il libro è divertente, intrigante e ben scritto. Al momento della pubblicazione diventa subito un best-seller, Hitchcock lo legge e lo fa suo. Ho letto il libro con piacere e subito dopo ho rivisto il film. Finale diverso ma storia pressochè inalterata. E poi, se proprio ne volete sapere di più basta andare in Cornovaglia dove tutti gli anni si svolge il DuMaurier Festival
 
 
3. R. L. Stevenson - Il Signore di Ballantrae - Sansoni - Trad. Giuliana Pozzo
 
All’inizio ho fatto un po’ di fatica ad entrare, ma poi la storia diventa molto affascinante fino ad arrivare ad un finale quasi splatter che mi ha divertita molto. Forse ho delle reminiscenze dello sceneggiato di Anton Giulio Majano con un Giuseppe Pambieri, direi quasi perfetto nella parte di Ballantrae…forse, ma non so, mi piacerebbe rivederlo in tutta la sua lentezza…
[Il Signore di Ballantrae - Regia di Anton Giulio Majano. Tra gli interpreti, Giuseppe Pambieri, Mita Medici, Giancarlo Zanetti. Sceneggiato, tratto dall’opera dello scrittore Robert Louis Stevenson. In cinque puntate, la domenica sera. Dal 7 gennaio 1979]
 
4. Graham Greene - L’Idolo Infranto - Mondadori - Trad. Gabriele Baldini
 
Racconto lungo di Graham Greene di solito accoppiato al Terzo Uomo. Sceneggiatura perfetta. Molto carino. Pare che il film lo sia altrettanto, se non di più. Lo cercherò.
 
Foto del film
Recensione (in english) del film 
 
 
 
 4. Graham Greene - Il Terzo Uomo - Mondadori - Trad. Gabriele Baldini
 
Non mi è tanto piaciuto, scritto già come fosse una sceneggiatura cinematografica non lascia spazio ad altro che a piccole inquadrature in attesa di essere completate. Di sicuro meglio il film che dovrei però rivedere per dirlo con cognizione di causa…
[…la faccia non era molto bella…il guaio era questo. Era una faccia da viverci tutti i giorni. Da uso quotidiano.] 

 

letture di maggio

June 4, 2007 | Posted in Elastici | Comments (4)

1. Edith Wharton - Ethan Frome - Bur - Trad. Greti Ducci

Più che un romanzo, un racconto lungo. Un gioiello di scrittura. Ethan Frome un nome perfetto per un racconto perfetto. "Ah belli quei libri con un nome per titolo". Storia dove tutti i personaggi appaiono disegnati a china e si stagliano nel paesaggio freddo di neve bianca del New England. Primo libro per me di Edith Wharton, grande scrittrice. Rimane nel cuore.

 

2. Nathaniel Hawthorne - La Casa dei Sette Abbaini  - Sansoni Editore - Trad. M. Bonsanti

 Ecco un altro libro ambientato nel New England. Atmosfera dark, personaggi colpiti da maledizioni e humour nero coabitano qusta casa misteriosa dove Hawthorne ha ambientato il tutto. Ci sono personaggi che passano tra le stanze stagliandosi come raggi di luce e che si fanno spazio tra la massa di caratteristi scuri e vecchi abitanti della casa. Ti lasci avvolgere dalla storia e pian piano si insinua come le piante del giardino interno. Bel romanzo dark. Mi è piaciuto.

3. Muriel Spark - Glia anni fulgenti di Miss Brodie - Adelphi - Trad. Adriana Bottini

Vorresti aver conosciuto Miss Brodie, la vorresti aver conosciuta nel periodo degli anni fulgenti. Un periodo che dura poco, brilla di luce propria e scompare. La forza del romanzo sta proprio nella caratterizzazione del personaggio di Miss Brodie, nelle sue ambiguità, nei suoi comportamenti. Un’idea di riflessione su tutti i regimi totalitari, una maniera di esplorare questo tema con leggerezza e ironia. Incisiva e chiara. Brava. 

4. Colm Toibin - The Master - Fazi Editore - Trad. Maurizio Bartocci

Biografia romanzata di Henry James, scritta in stile. Si scopre così un po’ di più sulla sua vita, sulla sorella Alice e sui suoi amori maschili e femminili. A tratti diviene affresco di un periodo denso di letteratura e arte. Oscar Wilde appare sullo sfondo insieme ad altri artisti del periodo. Si indaga soprattutto la psiche di James, i suoi desideri, le sue passioni e tutto quello che poi diverrà oggetto dei suoi romanzi.

5. William Gaddis - Le Perizie - Mondadori - Trad. Vincenzo Mantovani

Non ce l’ho fatta a finirlo. No, non ce l’ho proprio fatta. Ma questo non vuol dire che lo debba mettere ultimo in classifica. Basta il Capitolo Quattro del primo tomo dell’edizione Mondadori per farlo brillare. Sembra di vedere un perfetto party newyorkese anni sessanta con tutte le inquadrature giuste, le battute giuste, i tempi dei cocktails. Scritto in maniera superba. Primo esempio di romanzo postmoderno:1955. Prima dei vari Pynchon e Foster Wallace: antesignano del genere. E io non ce l’ho fatta a finirlo. Mi trovo a leggere capitoli e capitoli non focalizzando e pensando ad altro. Forse è quello che vuole l’autore ma ancora non ce la faccio. Ho bisogno di affezionarmi. A qualcosa, a qualcuno. E capisco che è proprio questo che l’autore non vuole.

6. Rudyard Kipling - Kim - Mondadori - Trad C. Egidi Mattei

Hanno tentato per anni di far passare questo libro come un "libro per ragazzi", io l’ho trovato parecchio difficile e, in alcuni passaggi, di non facile comprensione. Forse il film, che spesso passavano alla tv, soprattutto a Natale, ha una trama più lineare e accattivante. La storia di Kim è una storia di spionaggio ambientata nella colorata e multireligiosa India. Traffici, tradizioni, superstizioni e religioni si stagliano davanti agli occhi di Kim, bambino mezzo inglese e mezzo indiano dalla spiccata personalità.

7. Zadie Smith - Denti Bianchi - Mondadori - Traduzione Laura Grimaldi

Solito libro con famiglie e problematiche multiculturali nella Londra di oggi. Sarà perchè ne ho già letti un po’, sarà perchè suppergiù i problemi sono sempre quelli, sarà perchè con Zadie Smith avevano montato il caso editoriale ancora prima dell’uscita del libro stesso, per tutti questi motivi il libro passa, ti saluta e se ne va. Nel dimenticatoio. Insieme ad altri tutti uguali. Non mi rimangono nel cuore le famiglie raccontate e anche se il ritmo della scrittura è buono so già che non ci sarà niente da ricordare. Pazienza.

8. Heinrich Mann - L’Angelo Azzurro - Garzanti - Trad. Bianca Cetti Marinoni

 Non so perchè non mi è tanto piaciuto. L’ho trovato superficiale, un po’ sfuggente. Non vorrei fosse la traduzione, un po’ antiquata, ma chissà…vorrei rivedere il film con Marlene Dietrich, forse più bello del libro.

 

 

Letture di Aprile

May 2, 2007 | Posted in Elastici | No Comments »

1. Philip Roth - Il Complotto contro l’America - Einaudi - Trad. Vittorio Mantovani

C’è una scena, di questo libro, che ho ancora davanti agli occhi. E’ una telefonata. Ed è il momento in cui ho pensato di mettere questo libro in testa alla classifica dei libri di Aprile. Se sai scrivere, sai scrivere. Non c’è storie. In quella telefonata c’è tutto il libro di Roth. Si tratta di un’ucronia, un "what if", un "cosa sarebbe successo se" :Lindberg, l’aviatore, vince le elezioni presidenziali americane del 1940 e tutto prende una prospettiva a vertigine. La famiglia Roth, a Newark, è costretta a delle scelte decisive. Lo leggi tutto d’un fiato. Grande scrittore. Un link per approfondire.

 

2. Vikram Seth - Il ragazzo giusto - Tea2 - Trad. Lidia Perria

 E’ un’epopea. Ci sono tanti personaggi, tante famiglie, tanti tipi di religioni. Ma se abbiamo una passione per i libri con più di mille pagine, e io ho un debole per questi libroni, allora Seth è il libro giusto. Ambientato nell’India del 1951, stato indipendente da tre anni, il libro racconta la storia di quattro famiglie e la storia politica indiana in quel periodo: il sistema delle caste, il dopo Ghandi, i contrasti con il Pakistan si intersecano con la vita dei personaggi e la storia procede. Ritmo buono, grande ironia e divertimento. C’è un bell’albero genealogico all’inizio e un glossario super completo alla fine. Molto bello.
 
 
 
Eccoci in ambientazione vittoriana. Londra nel 1862. Già pronto per essere un bello sceneggiato della BBC, non so se l’hanno già fatto, dopo controllo. Libro ricco di colpi di scena ed io, che solitamente seguo la trama e non faccio congetture, mi trovo piacevolmente spiazzata dagli scrittori che procedono con questa tecnica. Mi diverto e riscopro ogni volta il piacere di leggere. Libro dickensiano fino all’inchiostro e scritto molto bene.  
Ed ecco il tv movie per chi dopo aver letto il libro se lo vuole anche vedere.
 
 
Le atmosfere mi hanno ricordato "Picnic a Hanging Rock", in questo libro triste ambientato nell’Irlanda dei primi del novecento. La scrittura ha uno stile ben definito e Lucy diventa un personaggio  impalpabile, il tempo e lo spazio si dilatano e l’Irlanda è alla vigilia dell’indipendenza. La tristezza è infinita.
 
 
 
 
 
 
 
Scrittura complessa, per chi è abituato ai dialoghi ma non per questo meno affascinante. La storia di Jacques Austerlitz è la storia di un uomo alla ricerca delle proprie origini. Un architetto che completa e integra il suo racconto con fotografie e disegni inseriti nel racconto per  capire se stesso. Una ricerca filosofica. Un grande scrittore. Un libro sulla memoria.
Per approfondire, dopo aver letto il libro, ho trovato questo:
 
 
 
 
Ecco il libro più spensierato di aprile, la storia di uno scrittore nella Londra degli anni cinquanta, le peripezie, i set cinematografici, il teatro off. Scritto con grande maestria il racconto scorre a velocità vertiginosa, e ti trovi alla fine senza essertene accorto. Primo libro per la Murdoch, che diventerà in seguito una grande scrittrice.
 
 
 
 
 
 
 
 
Siamo nel 1938, e la prima cosa che stupisce è che questa storia di spie è ambientata a Milano, una Milano in bianco e nero, dove tutto è taciuto, nascosto, annebbiato.  Ambler, scrittore britannico oltre che di romanzi anche di famose sceneggiature (Topkapi, Terrore sul Mar Nero), riesce a tratteggiare le atmosfere con maestria. Sullo sfondo un’italia fascista dalle tinte nere. Una vertigine dove il protagonista non sa più come uscire. Un buona spy story.
 
 
 
 
Primo libro della trilogia hard-bolied di David Peace. Londra, 1974, giornalisti d’assalto, storia dura, scrittura come se fosse su una macchina da scrivere, a tratti Ellroyano, jazz.  Morti, morti, morti. alcool e stecche di sigarette. Libro veloce, tagliente, mozzafiato. Si legge di getto. Grande noir e soprattutto gran finale.

letture di marzo

March 30, 2007 | Posted in Recensioni, Elastici | No Comments »

1. Guerra e Pace - Lev Tolstoj - Trad. Enrichetta Carafa D’andria - Einaudi - 21 euri

Parto con un classico tra i classici che ancora non avevo letto e la voglia di leggerlo mi viene da un post di Xantology "letteratura copiancolla" dove, da una ricerca di Caludia Carmina dell’Università di Palermo, si mettono a confronto due testi: Guerra e Pace di Tolstoj con Vita di Melania Mazzucco. Non sto a commentare. Leggere il post per rimanere allibiti. Comunque leggerne alcuni stralci mi basta per andare diretta in libreria a comprarmi i due volumoni. Bellissimo libro. Grande storia antimilitarista. Molto attuale. Difficoltà con le parti in francese che comunque non mi fermano nella lettura…e vado avanti. Non sto a raccontarvi il plot, anche perchè le storie si intersecano, si alternano e Napoleone incalza. Armatevi di pazienza e leggetelo, gran bel libro. Sulla Mazzucco e sui giurati del premio Strega taccio.

2. Edgar L. Doctorow - La città di Dio - Trad. V. Mantovani - Mondadori - 8,26 euri

Approfitto dello sconto sugli Oscar Mondadori e compro questo libro di Doctorow non sapendo niente della trama e pensando di andare a leggere un libro relativamente facile. Niente di più sbagliato, questo è un libro complesso, ma molto bello. Direi quasi un libro di filosofia. Difficile ma talmente intrigante da farti andare avanti pagina dopo pagina, con difficoltà nel capire chi è che parla nel romanzo, chi è che porta avanti il discorso. Post-moderno nella struttura e nei sentimenti. Rimando a questo proposito a una bella recensione di Wittgenstein, il blog.

3.  Hugo Claus - La sofferenza del Belgio - Trad. G. Errico - Feltrinelli - 12,50 euri

Storia di Louis, un ragazzino di 10 anni nel Belgio della seconda guerra mondiale, racconto di una famiglia durante l’occupazione nazista. A volte difficile a causa della mia ignoranza sulla storia di questo paese: ma proprio per questo l’ho letto, per sapere di più sui luoghi dove nacque Jacques Brel e da dove provengono tanti disegnatori di fumetti. Pieno di umorismo e di fantasia. In Belgio è uscita anche una miniserie tv basata sul libro. Vorrei vederla.

 

4. Willa Cather - La morte viene per l’arcivescovo - Trad. G. Scocchera - Giano - 16 euro

Questo libro è del 1927, Willa Cather racconta la storia di due missionari in New Mexico, la storia della loro vita con gli Indiani d’america, la storia della loro amicizia, la storia della vita semplice dei pionieri. Un libro scritto stupendamente. E io che credevo fosse un giallo. Willa Cather è stata la prima scrittrice omosessuale dichiarata a ricevere il premio Pulitzer. Un link per approfondire o per vederla in foto. Bello.

 

5. J.M. Coetzee - Elizabeth Costello - Trad. M. Baiocchi - Einaudi - 9,80 euri

Forse non è il libro per iniziare a leggere questo premio Nobel ma era quello che costava di meno in libreria così l’ho preso e l’ho letto. Non è propriamente un romanzo ma una serie di riflessioni sulla scrittura, molto interessante. Il pretesto è dato da queste lezioni-conferenze tenute da Mrs. Costello, anziana scrittrice che disquisisce su temi difficili dicendo spesso ciò che pensa. Presumo siano anche i temi dei romanzi di Coetzee che, in futuro, leggerò.

 

5. Henning Mankell - I Cani di Riga - Trad. Giorgio Puleo - Marsilio - 16 euri

Secondo capitolo per la storia dell’ispettore Wallander, meglio del primo. La seconda parte è ambientata tutta a Riga, in Lituania dove Wallander racconta la città nel periodo post-comunista del 1990. A un certo punto diventa anche avvincente. Si legge in velocità e l’ispettore ti si affeziona. Cercherò il terzo caso. Il seriale mi è sempre piaciuto. 

Romanzi di febbraio

March 1, 2007 | Posted in Recensioni, Elastici | Comments (2)
Sono stati mesi di romanzi. So di essere molto fortunata ad avere tutto questo tempo per leggere, lo faccio con piacere ed ho l’abitudine di scrivere i nomi dei personaggi della storia sulla pagina dove appaiono. A volte torno al punto dove l’autore li ha fatti apparire la prima volta e ne rileggo l’entrata in scena. Tutto insomma mi riporta all’azione teatrale. Ecco la lista, in ordine di preferenza dei libri letti a febbraio.
 

 1. Orhan Pamuk - Il mio nome è rosso (Trad. Marta Bertolini, Semsa Gezgin) - Einaudi

Libro bellissimo, strepitoso, ambientato ad Istanbul alla fine del 1500. Tra i calligrafi, i miniaturisti e gli illustratori c’è un assassino. Storie di colori, di sultani, di caratteri, non solo calligrafici. Per me ha vinto. Il libro più bello letto questo mese. Scritto benissimo e quindi tradotto altrettanto bene, penso. Ho dovuto bissare l’autore, da quanto mi è piaciuto.

 

 

 2. Nicole Krauss - La storia dell’amore (Trad. Valeria Raimondi) - Guanda

L’inizio quasi beckettiano, l’intreccio, la sorpresa mi hanno fatto amare questo libro. Ben scritto e divertente. Mi sono affezionata ai personaggi e ho tifato per loro. E’ come quando si apre una scatola e dentro ce n’è un’altra e un’altra ancora: allora scarti scarti e ancora scarti perchè vuoi vedere cosa c’è nell’ultima. E poi, esisterà l’ultima?

 

 

 

3. W. Somerset Maugham - Il Filo del rasoio (Trad. Franco Salvatorelli) - Adelphi

Libro delizioso, scritto in maniera superba. Subito dopo averlo finito mi è venuta voglia di vedere almeno uno dei due film tratti da questo plot, soprattutto di vedere come avevano reso il personaggio di Larry: il primo con Tyrone Powell del 1946 e il secondo con Bill Murray del 1984. Poi non ne ho visto nessuno dei due. Ho avuto paura di rovinarmi la mia idea di Larry. Me lo vedo ancora adesso lì davanti a me, appoggiato allo stipite della porta…

 

 

4. Orhan Pamuk - Neve (Trad. Marta Bertolini, Semsa Gezgin)- Einaudi

 Eccolo il bis, non ce l’ho fatta a non comprarlo, scrive troppo bene Orhan Pamuk, il Nobel se lo è proprio meritato. C’è una poesia dentro questo libro, un senso del colore, c’è lo stile del grande scrittore. Shakespeariano nella messa in scena, si muove nella scrittura come nella neve del titolo. E vedi tutto, sei dentro, con i personaggi, per le strade di Istanbul, nella testa di Ka. Da leggere assolutamente.

 

 

5. Margaret Atwood - L’assassino cieco ( Trad. Raffaella Belletti) - Tea

Non avevo mai letto la Atwood e mi perdevo qualcosa, questo libro in realtà ne contiene tre, un mistero giocato su tre piani: con maestria, da grande scrittrice. Un racconto in prima persona, un romanzo pubblicato e dentro il romanzo un altro romanzo ancora. Pensi di essere arrivata alla fine e invece hai ancora tutto da scoprire. Bello.

 

 

6. Alessandro Zaccuri - Il Signor Figlio - Mondadori

Ho letto in rete su Carmillla questa recensione di Giuseppe Genna, la cosa mi ha incuriosito. Ho comprato il libro. E’ un libro steampunk. E mi è piaciuto. E’ divertente, a tratti molto ironico e in alcune parti maledettamente complicato. Ma ognuno prende quello che riesce a prendere e ci sono sempre vari livelli di lettura. Sono appassionata di distopie temporali, futuri alternativi e scappatoie nel futuro e per avvicinarsi al genere consiglio di leggere la trilogia di Paul Di Filippo - Steampunk, che un tempo pubblicò la Nord e non so se si trova ancora. C’è una storia con protagonista Emily Dickinson molto divertente.

 

7.  John Updike - Terrorista (Trad. Silvia Piraccini) Guanda

Parte veloce, la storia intriga e tutto scorre. Sono rimasta però delusa dal finale che mi è sembrato come se fosse tirato via, come se ci fossero degli atteggiamenti non risolti, inspiegati. Non ho capito se volutamente o no. Peccato. Se potessi parlare a Updike glielo chiederei.

 

 

 8. Henning Mankell - Assassino senza volto (Trad. Giorgio Puleo) - Marsilio

Primo libro con protagonista il commissario Kurt Wallander. Non mi appassiono più di tanto alla storia ma seguo la vita del protagonista, la risoluzione dell’enigma passa quindi in secondo piano. Non so se era nelle intenzioni dell’autore ma se trovo il secondo della serie in libreria lo compro giusto per vedere come ha risolto il commissario i suoi problemi personali.

 

 

 9. Uzodinma Iweala - Bestie senza una patria (Trad. Alessandra Montrucchio) - Einaudi

Buona intuizione di traduzione rispetto a questo libro, lo riempie di forza e di carattere. Storia triste e cupa. Immagini dure rese con parole crude e senza fronzoli. Da leggere.

 

 

 

 

10. Norman Manea - Il ritorno dell’huligano (Trad. M. Cugno) - Il Saggiatore 

Ne avevo già parlato qui.

Libro sull’assenza, sull’esilio, sulla sensazione di assenza e il fuorigioco di posizione. Autobiografia di Manea: scrittore romeno contemporaneo. Huligano è il marginale, il non allineato, l’escluso. Questi sono "anni Huliganici".

 

 

11. Jess Walter - Senza Passato (Trad. Alfredo Colitto) - Piemme

E’ un thriller ma senza l’azione che ti porta avanti. Non ti affezioni. Tutto molto di clichè, alla fine non ti ricordi granchè e nessuna immagine ti ricompare nella memoria. Forse solo il periodo è interessante: 1980, anno dell’elezione del presidente Reagan. Ma i personaggi rimangono delle macchiette.

 

 

 

12. Richard K. Morgan - Bay City (Trad. Vittorio Curtoni) - Tea2

Non mi è piaciuto. Noioso, pieno di idee non pienamente razionalizzate. Sono abituata alla fantascienza. Ho letto quasi tutti i libri di Dick, appassionatamente. Troppo caotico, noir ma senza spessore, arrivi ad un punto in cui non segui più la trama, non ti interessa e non ti affezioni al protagonista. Non è Rick Deckard. Non se ne può più di metropoli in decadenza. Ho fatto fatica a finirlo. L’unico di questi dodici. Peccato. Forse ci faranno un film e lo andrò a vedere. Forse il film sarà più bello.

 

 

il ritorno dell’huligano

January 30, 2007 | Posted in Recensioni, Elastici | No Comments »

 Norman Manea - Il Ritorno dell’Huligano - Il Saggiatore

Huligano. Vale a dire marginale, non allineato, escluso. Finito oggi questo libro sull’esilio, sull’esitazione dell’esilio, sull’esperienza huliganica.

Sradicato, esiliato, dissidente ovviamente. 

Un libro duro, una fitta.

"L’assenza è una fitta prolungata: una volta alla settimana, più volte…" dice il poeta Mugur

"L’assenza è un assedio" dice il poeta Piero Ciampi.

Chiudo le letture di gennaio, pensando al Giorno della Memoria,  rimandando a questo post di Babsi Jones e canticchiando fra me e me questa danza di gioia:

letture di gennaio

January 24, 2007 | Posted in Recensioni, Elastici | No Comments »

Ultimi libri letti in rigorosa classifica di preferenza:

1. Stephen King - La storia di Lisey - Trad. Dobner T. - Sperling & Kupfner

2. Marisha Pessl - Teoria e Pratica di Ogni Cosa - Trad. Prosperi C. - Bompiani

3. Armistead Maupin - Una Voce nella Notte - Trad. Guani V./Humouda E. - Rizzoli

4. Michael Cox - Il significato della Notte. Una Confessione - Trad. Cangemi L. - Longanesi 

5. James Lasdun - Sette Menzogne - Trad. Kampmann Eva - Einaudi