letture di maggio
June 4, 2007 | Posted in Elastici |
1. Edith Wharton - Ethan Frome - Bur - Trad. Greti Ducci
Più che un romanzo, un racconto lungo. Un gioiello di scrittura. Ethan Frome un nome perfetto per un racconto perfetto. "Ah belli quei libri con un nome per titolo". Storia dove tutti i personaggi appaiono disegnati a china e si stagliano nel paesaggio freddo di neve bianca del New England. Primo libro per me di Edith Wharton, grande scrittrice. Rimane nel cuore.
2. Nathaniel Hawthorne - La Casa dei Sette Abbaini - Sansoni Editore - Trad. M. Bonsanti
Ecco un altro libro ambientato nel New England. Atmosfera dark, personaggi colpiti da maledizioni e humour nero coabitano qusta casa misteriosa dove Hawthorne ha ambientato il tutto. Ci sono personaggi che passano tra le stanze stagliandosi come raggi di luce e che si fanno spazio tra la massa di caratteristi scuri e vecchi abitanti della casa. Ti lasci avvolgere dalla storia e pian piano si insinua come le piante del giardino interno. Bel romanzo dark. Mi è piaciuto.
3. Muriel Spark - Glia anni fulgenti di Miss Brodie - Adelphi - Trad. Adriana Bottini
Vorresti aver conosciuto Miss Brodie, la vorresti aver conosciuta nel periodo degli anni fulgenti. Un periodo che dura poco, brilla di luce propria e scompare. La forza del romanzo sta proprio nella caratterizzazione del personaggio di Miss Brodie, nelle sue ambiguità, nei suoi comportamenti. Un’idea di riflessione su tutti i regimi totalitari, una maniera di esplorare questo tema con leggerezza e ironia. Incisiva e chiara. Brava.
4. Colm Toibin - The Master - Fazi Editore - Trad. Maurizio Bartocci
Biografia romanzata di Henry James, scritta in stile. Si scopre così un po’ di più sulla sua vita, sulla sorella Alice e sui suoi amori maschili e femminili. A tratti diviene affresco di un periodo denso di letteratura e arte. Oscar Wilde appare sullo sfondo insieme ad altri artisti del periodo. Si indaga soprattutto la psiche di James, i suoi desideri, le sue passioni e tutto quello che poi diverrà oggetto dei suoi romanzi.
5. William Gaddis - Le Perizie - Mondadori - Trad. Vincenzo Mantovani
Non ce l’ho fatta a finirlo. No, non ce l’ho proprio fatta. Ma questo non vuol dire che lo debba mettere ultimo in classifica. Basta il Capitolo Quattro del primo tomo dell’edizione Mondadori per farlo brillare. Sembra di vedere un perfetto party newyorkese anni sessanta con tutte le inquadrature giuste, le battute giuste, i tempi dei cocktails. Scritto in maniera superba. Primo esempio di romanzo postmoderno:1955. Prima dei vari Pynchon e Foster Wallace: antesignano del genere. E io non ce l’ho fatta a finirlo. Mi trovo a leggere capitoli e capitoli non focalizzando e pensando ad altro. Forse è quello che vuole l’autore ma ancora non ce la faccio. Ho bisogno di affezionarmi. A qualcosa, a qualcuno. E capisco che è proprio questo che l’autore non vuole.
6. Rudyard Kipling - Kim - Mondadori - Trad C. Egidi Mattei
Hanno tentato per anni di far passare questo libro come un "libro per ragazzi", io l’ho trovato parecchio difficile e, in alcuni passaggi, di non facile comprensione. Forse il film, che spesso passavano alla tv, soprattutto a Natale, ha una trama più lineare e accattivante. La storia di Kim è una storia di spionaggio ambientata nella colorata e multireligiosa India. Traffici, tradizioni, superstizioni e religioni si stagliano davanti agli occhi di Kim, bambino mezzo inglese e mezzo indiano dalla spiccata personalità.
7. Zadie Smith - Denti Bianchi - Mondadori - Traduzione Laura Grimaldi
Solito libro con famiglie e problematiche multiculturali nella Londra di oggi. Sarà perchè ne ho già letti un po’, sarà perchè suppergiù i problemi sono sempre quelli, sarà perchè con Zadie Smith avevano montato il caso editoriale ancora prima dell’uscita del libro stesso, per tutti questi motivi il libro passa, ti saluta e se ne va. Nel dimenticatoio. Insieme ad altri tutti uguali. Non mi rimangono nel cuore le famiglie raccontate e anche se il ritmo della scrittura è buono so già che non ci sarà niente da ricordare. Pazienza.
8. Heinrich Mann - L’Angelo Azzurro - Garzanti - Trad. Bianca Cetti Marinoni
Non so perchè non mi è tanto piaciuto. L’ho trovato superficiale, un po’ sfuggente. Non vorrei fosse la traduzione, un po’ antiquata, ma chissà…vorrei rivedere il film con Marlene Dietrich, forse più bello del libro.

No, aspetta. Forse ho capito male. Ma sono tutti libri che hai letto nel mese scorso? No, perché io a mala pena ne finisco uno ogni due mesi.
Complimenti davvero.
Comment by Signor Ponza — June 9, 2007 @ 6:36 pm
Si, Mr. Ponza, sono compulsiva nella lettura. E mi ritrovo comunque a fare un lavoro che mi permette di avere molto tempo per leggere. Mi piacciono molto i romanzi. Quelli con tante pagine. Leggere…è tipo una droga.
Comment by loungerie — June 10, 2007 @ 12:10 am
Siete iscritti ad aNobii? Il mio profilo è qui…
Comment by Lopo — June 19, 2007 @ 11:45 pm
eccoci già amici…
Comment by Administrator — June 20, 2007 @ 8:28 am